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Tanta alta pressione, poche precipitazioni. Si possono riassumere così i prossimi 7-8 giorni su gran parte del continente europeo dove la breve parentesi atlantica pare essersi già esaurita. Uno schema meteorologico che su ripete da mesi: lunghe fasi anticicloniche intervallate da temporanei…

…passaggi instabili che neppure un super El Nino riesce a scardinare (il discorso però è più complesso di così, ne riparleremo). Quindi, chi sperava nell’arrivo delle piogge e delle nevicate autunnali (sulle Alpi) deve ancora una volta rimandare.

Precipitazioni. Nei prossimi giorni la pressione al suolo sull’Europa centrosettentrionale e sul Nord Italia sarà molto elevata e agiranno soltanto dei vortici retrogradi alle medie quote troposferiche; tradotto in italiano corrente significa pressoché totale assenza di precipitazioni.

Da segnalare, i primi di novembre, la possibilità di precipitazioni sulle regioni del medio versante adriatico e al Sud, dove la pressione al suolo risulterà più bassa e l’azione dei minimi in quota più efficace.

Temperature. Finalmente, a partire dal 30-31 ottobre, avremo a che fare con temperature nella norma se non addirittura inferiori alle medie con l’inizio di novembre (incredibile dictu). Ampia escursione termica giornaliera.

Prima del 31 ottobre temperature superiori alle medie al centro-nord, soprattutto in montagna, con zero termico molto elevato. Masse d’aria continentali che potrebbero portare, sempre i primi di novembre, qualche spruzzata di neve sull’Appennino centro meridionale a quote medie.

Siccità. Si chiudono nuovamente i rubinetti atlantici, quindi la siccità rimane osservata speciale oltre metà del continente.

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